La Karibu siamo io, popi fabrizio, Eva, la mia anima gemella, e tutti i nostri donatori.
Dal 2008 lavoriamo su una sola idea, fare in modo che i bambini poveri delle comunità rurali in Kenya possano studiare gratuitamente per il primo periodo scolastico, vale a dire asilo e primarie.
Questo significa costruire le scuole, assumere gli insegnanti e avere un accordo con il governo.
In aggiunta bisogna fornire anche l'acqua, la luce e i bagni divisi.
Ovviamente bisogna anche dare una mano alla Comunità che ci accoglie e condividere con loro le gioie e i dolori, le idee e le speranze come se fosse una sola grande famiglia e tutto questo avviene nel corso del tempo che si passa insieme. Ecco perché ho scelto di realizzare un progetto soltanto, perché è davvero molto impegnativo e bisogna lavorarci con entusiasmo e determinazione ogni giorno. Ma, con questo spirito, alla fine ogni passo in più è una gioia immensa.
Per fortuna , oltre alla vita, Dio mi ha donato due grandi talenti, la creatività e la musica, grazie ai quali le mie giornate sono sempre piene di stimoli sia per Karibu che per la mia musica.
La Karibu è una Onlus, creata per realizzare il mio sogno ma il tempo e l'esperienza fatta in questi 16 anni mi hanno fatto capire che una onlus è solo uno strumento burocratico e controllato male perchè molto spesso nasconde truffe e corruzione e a causa di questo la gente perde tutta la fiducia.
Per questo motivo entro la fine di questo anno io la chiuderò e mi esporrò in prima persona, con tutta la serietà, la trasparenza, il coraggio, l'entusiasmo e l'amore che ho usato in tutti questi anni.
Sarà solo un rapporto di fiducia tra me e chi mi vorrà sostenere, alla luce del sole. La gente deve tornare ad avere fiducia delle persone che decidono di essere di servizio verso chi ne ha bisogno.
E i bambini, futuro della nostra ormai fragile umanità, sono i primi ad avere il nostro supporto.
Sono in viaggio con loro da anni ed il viaggio mio e di Karibu non finirà mai... si, mai, neanche quando un giorno dovrò scendere inevitabilmente dal treno che continuerà comunque la sua corsa.
Non ho cercato io questa avventura, è lei che ha cercato me ed io sono felice di essere stato cercato.
